"Il Mio Angelo" di Lina Giudetti

By Concetta Bruno - 09:05

Leggere è tra le mie più grandi passioni.







Questo romanzo attira soltanto a guardare la copertina che mostra una coppia che si concede un abbraccio dolcissimo. Il titolo è ben studiato e ambiguo, poiché cela un doppio significato. Angelo è il protagonista maschile della storia, un uomo bello, buono, paziente e premuroso che fa il dentista e Aura è la protagonista femminile, una ragazza scontrosa e diffidente, diventata segretamente bulimica a causa di un'adolescenza difficile segnata dall'abbandono del padre e i problemi di alcolismo seri della madre. Le tematiche affrontate in questo romanzo pertanto sono molto profonde e toccano l'animo umano perché affrontate con la giusta dose di pathos e il giusto equilibrio capace di provocare emozioni diverse a chi legge. Non è la solita storia di due protagonisti entrambi belli e impossibili che prima si odiano e poi si amano, no, il narrativo proposto dalla Giudetti è impegnativo, non la solita favoletta rosa densa di banalità e piattezza, perché è ricco di situazioni e colpi di scena che ricordano la realtà che si vive, una realtà imperfetta fatta di protagonisti umani con i loro pregi e difetti che faranno sorridere e talvolta arrabbiare. Aura e Angelo si ritroveranno ad amarsi perché hanno molto più in comune di quanto non credano, nonostante la loro differenza di età. L'autrice infatti ha raffigurato bene i loro profili psicologici e i loro rispetti complessi di Elettra e di Edipo. La storia d'amore intenerisce perché proprio nella fase più nera della vita di Aura, arriva Angelo a salvarla pieno di rassicurazione e promesse. Lui è il primo uomo che riesce ad aprire il suo cuore e che la rende donna. Aura inizia ad appoggiarsi totalmente a lui, ritenendolo un angelo di nome e di fatto, ignara che non sempre è un bene concedere piena fiducia a chiunque o credere ciecamente nell'amore. La lettura, per quanto leggera e gradevole in molti punti perché arricchita da preziose e avvincenti scene di romanticismo e anche di un erotismo delicato, elegante e molto vicino anch'esso a quello che si vive realmente nella vita, è sfumata da un velo di malinconia ma ciò non incide comunque sul valore dell'opera. Sembra di leggere una storia vera, quasi come un diario scritto dal punto di vista di una giovane donna fragile e insicura che all'apparenza si mostra serena e normale, studiando all'università, uscendo spesso con gli amici ma che dentro ha il tormento per non essersi mai sentita veramente amata da nessuno. Tormento che cerca di gettar fuori attraverso i suoi continui rigurgiti bulimici nervosi. Una storia molto bella e coinvolgente che mi è piaciuta tantissimo per come l'autrice è riuscita a narrarla senza mai annoiare o proporre risvolti scontati. Inoltre, mi è piaciuto il ritratto della società moderna da lei delineato perché anch'esso molto credibile e vicino alla realtà fatta di egocentrismo, indecisioni, timori interiori, amicizie e relazioni ipocrite. Viene narrato soprattutto come la protagonista vive il primo amore con la speranza che sia l'unico e il più importante mentre l'epilogo in particolare, non me lo aspettavo proprio, è stato una vera sorpresa e la parte forse più emozionante di tutta la storia. Faccio i miei complimenti all'autrice per avermi dato la possibilità di leggere questa sua magnifica opera e confesso che non vedo l'ora di leggere il sequel.


BUONA LETTURA

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